sicurezza-stradale

I dati del 26 giugno 2017 – Sicurezza stradale

Secondo l’Aci www.aci.it il numero delle vetture circolanti in Italia è pari a 37.351.000.

Secondo l’ Upi www.upinet.it la capacità di investimento delle province è crollata del 62% e ne fa le spese il patrimonio pubblico gestito dalla province, compresi i 130.000 km di strade.

Secondo l’Anas www.stradeanas.it i cantieri saranno tutti chiusi entro il 20 luglio.

Per la sicurezza stradale l’illuminazione è una questione centrale sia per la sicurezza sia per il risparmio. L’Enea ha ideato Pell a disposizione di tutti i comuni che possono apllicarli agli 11 milioni di punti luce pubblici in servizio nel nostro paese www.enea.it

tortura diazjpg

I dati del 23 giugno 2017 – Tortura

La proposta di legge in discussione in Parlamento per l’introduzione del reato di tortura è contraria alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani, alle raccomandazioni della Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti (CPT) e alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla tortura (UNCAT). È quanto ha scritto il Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks, in una lettera indirizzata il 16 giugno ai presidenti del Senato, della Camera, delle commissioni Giustizia dei due rami parlamentari e al presidente della commissione straordinaria Diritti umani del Senato.

Il testo della lettera >> https://rm.coe.int/letter-from-nils-muiznieks-council-of-europe-commissioner-for-human-ri/1680727baf

L’appello di giuristi, studiosi e attivisti per “Una vera legge sulla tortura” >> https://altreconomia.it/legge-tortura-truffa/

Le leggi italiane sono inadeguate a punire e quindi prevenire gli atti di tortura commessi dalle forze dell’ordine. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato ancora una volta l’Italia per gli atti di tortura perpetrati dalle forze dell’ordine nella notte tra il 20 e 21 luglio 2001 nella scuola Diaz, ai margini del G8 di Genova, ai danni di diverse persone. La Corte ha anche condannato l’Italia per non aver punito in modo adeguato i responsabili.

A presentare ricorso contro l’Italia per le torture subite alla Diaz, nonché per la mancata identificazione e quindi condanna, dei responsabili e l’assenza di un reato di tortura nella legislazione italiana, sono state 42 persone di varie nazionalità che all’epoca dei fatti avevano tra i 20 e i 64 anni. Il ricorso è stato inviato alla Corte di Strasburgo all’ inizio del 2013 e comunicato al governo affinché potesse difendersi il 10 novembre 2015, 4 mesi dopo che la Corte di Strasburgo aveva condannato per la prima volta l’Italia, nel caso Cestaro, esattamente per gli stessi motivi.

La sentenza di oggi stabilisce che i ricorrenti sono stati torturati, i responsabili non sono stati puniti come avrebbero dovuto e l’Italia non ha una legge che criminalizzi adeguatamente e quindi prevenga la tortura. La Corte, che ha radiato dal ruolo 13 dei ricorrenti, ha riconosciuto agli altri 29 indennizzi che variano tra i 45 e 55 mila euro per danni morali.

Il testo della sentenza >> http://hudoc.echr.coe.int/eng-press?i=003-5758118-7319590

consumosuolo

I dati del 22 giugno 2017 – Consumo di suolo e siccità

Il consumo di suolo in Italia continua a crescere, pur segnando un importante rallentamento negli ultimi anni che viene confermato dai dati più recenti relativi ai primi mesi del 2016. Nel periodo compreso tra novembre 2015 e maggio 2016 le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 50 chilometri quadrati di territorio, ovvero, in media, poco meno di 30 ettari al giorno. Una velocità di trasformazione di più di 3 metri quadrati di suolo che, nell’ultimo periodo, sono stati irreversibilmente persi ogni secondo. Dopo aver toccato anche gli 8 metri quadrati al secondo degli anni 2000, il rallentamento iniziato nel periodo 2008-2013 (tra i 6 e i 7 metri quadrati al secondo) si è consolidato, quindi, negli ultimi anni (4 metri quadrati al secondo tra il 2013 e il 2015 e 3 metri quadrati al secondo nei primi mesi del 2016). Pur con una velocità ridotta, tuttavia, il consumo di suolo continua a coprire irreversibilmente aree naturali e agricole con asfalto e cemento, edifici e fabbricati, strade e altre infrastrutture, insediamenti commerciali, produttivi e di servizio, anche attraverso l’espansione di aree urbane, spesso a bassa densità.
I dati della nuova cartografia SNPA mostrano come, a livello nazionale, il consumo di suolo sia passato dal 2,7% stimato per gli anni ’50 al 7,6% del 2016, con un incremento di 4,9 punti percentuali e una crescita percentuale del 184% (e con un ulteriore 0,22% di incremento negli ultimi sei mesi analizzati). In termini assoluti, il consumo di suolo ha intaccato ormai 23.039 chilometri quadrati del nostro territorio.

Il rapporto completo dell’ISPRA sul consumo di suolo è consultabile a questo indirizzo >> http://www.isprambiente.gov.it/it/ispra-informa/area-stampa/dossier/consumo-di-suolo-2017

Con maggio si è chiusa, dal punto di vista meteorologico, la primavera 2017.  Per l’Italia è stata la seconda primavera più calda dal 1800 ad oggi, con  una anomalia di +1.9°C rispetto alla media del periodo di riferimento  1971-2000, preceduta solo dalla primavera 2007 (+2.2°C).  I singoli mesi hanno fatto registrare tutti e tre anomalie positive pari a  +1.6°C per aprile e maggio (17-esimo e 14-esimo più caldo dal 1800 ad  oggi, rispettivamente) e +2.5°C per marzo (quarto più caldo di sempre).
Per quanto riguarda le precipitazioni maggio è stato l’ennesimo mese che  ha fatto registrare precipitazioni al di sotto della media, portando la  primavera 2017 ad essere la terza più asciutta dal 1800 ad oggi, con un  deficit di quasi il 50% rispetto alla media del periodo di riferimento  1971-2000.  Ciò non fa che aggravare una situazione siccitosa che si protrae ormai  dall’inizio dell’inverno: a parte una parentesi di abbondanti  precipitazioni nel mese di gennaio al centro-sud, è infatti da dicembre  2016 che si registrano continuamente anomalie negative di precipitazioni,  soprattutto al nord, tanto che il semestre dicembre 2016 – maggio 2017 è  risultato essere il quinto più secco (con un deficit di oltre il 30%) se  confrontato con il medesimo periodo degli anni passati dal 1800 ad oggi.

Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Istituto delle Scienze dell’Atmosfera e del Clima (CNR)  >> http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

maturita-2017

I dati del 21 giugno 2017 – Maturità

Il Ministero dell’Istruzione ha reso noto un primo dato (parziale) sugli ammessi alle prove: il 96,3 per cento degli oltre 505mila ragazzi dell’ultimo anno delle superiori e dei candidati esterni. Un record per gli ultimi anni.

Resteranno a casa, in sintesi, ‘soltanto’ 18mila ragazzi e ragazze che dovranno riprovarci l’anno prossimo. Ma la percentuale di studenti che ha ottenuto quest’anno il lasciapassare per gli scritti e il colloquio rappresenta un valore mai registrato nell’ultimo decennio. Mai, da dieci anni a questa parte, la quota di non ammessi agli esami è stata così bassa. Nel 2006/2007 furono il 4 per cento. E nel 2009/2010 si registrò il record di quasi 6 non ammessi agli esami su cento.

Da allora è stato un lento ma costante decremento. Che ripropone tutti i dubbi su un esame che è diventato poco più di una formalità e che crea preoccupazioni solo a genitori e figli.

 

Le tracce della prima prova dell’esame di maturità. Analisi del testo: Giorgio Caproni >> http://www.istruzione.it/esame_di_stato/201617/Italiano/Ordinaria/P000_ORD17.pdf

 

rifugiati

I dati del 19 giugno 2017 – Tratta di esseri umani e rifugiati

Rispetto a qualche anno addietro, in Italia i richiedenti asilo sono notevolmente aumentati: 63.000 nel 2011 (anno delle “Primavere arabe”), scesi momentaneamente a 43.000 nell’anno successivo e a 13.000 nel 2013, per poi passare a 170.000 nel 2014, 154.000 nel 2015, 181.000 nel 2016, mentre si stima possano essere 200.000 nel 2017.

Al 31 dicembre 2016 sono stati 176.554 i richiedenti accolti: 137.218 nei Centri di Accoglienza Straordinaria (che fanno capo alle Prefetture), 820 negli hotspot, 14.694 presso i Centri di Prima Accoglienza e 23.822 nei Centri ordinari dello Sprar – Sistema per l’Accoglienza dei Richiedenti Asilo (che fa capo all’Anci su incarico del Ministero dell’Interno). L’incidenza dei Centri di accoglienza Straordinaria (oltre 3.000) è del 72% sull’insieme dei posti disponibili, con valori anche più elevati in alcune regioni.

In media, a tale data, è stata accolta per motivi umanitari una persona ogni 344 residenti. A segnalarsi per una maggiore disponibilità è stato il piccolo Molise (1 immigrato accolto ogni 90 residenti) seguito, in maniera decrescente, da altre 6 Regioni di medio-piccola grandezza (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna e Umbria). Caratterizzate da 1 richiedente asilo ogni 300 residenti sono l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, il Lazio, le Marche, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, il Veneto e le Province Autonome di Bolzano e Trento. Invece, la Campania, la Lombardia e la Valle d’Aosta contano 1 persona accolta ogni 400 abitanti.

Per approfondimenti: http://www.dossierimmigrazione.it/

calcolo-TASI-IMU-caf-trastevere

I dati del 15 giugno 2017 – Scadenze fiscali

In molti sostengono che la casa ormai è un bankomat per lo Stato, e tra questi c’è Renzo da Osimo, la nostra Vivavoce di oggi: l’osservatorio Impresa lavoro spiega che i tributi sugli immobili dal 2011 sono aumentati del 30%. Sapendo però che qualsiasi numero va osservato nella sua interezza.  Parlare di Imu e Tasi come abbiamo fatto oggi alla vigilia della scadenza del pagamento dell’acconto, c’è tempo fino alla mezzanotte di domani 16 giugno, significa però anche chiedersi quale proposta politica hanno governo, gruppi parlamentari e opposizioni su questo tema: perché anche di recente interlocutori autorevoli- commissione europea, ocse e fmi, hanno ipotizzato una reintroduzione dell’imu sulla prima casa per i più ricchi.

Dati

Analisi Centro studi ImpresaLavoro: in 2016 gettito cala a 49 mld

Domani circa 25 milioni di italiani saranno chiamati a versare l’acconto dell`Imu e della Tasi., e questo perché è in vigore il prelievo sulle seconde case e sugli immobili diversi dall`abitazione principale. Dopo il livello record raggiunto nel 2015 (52,3 miliardi di euro), in Italia il gettito complessivo sugli immobili si è ridotto nel 2016 a 49,1 miliardi di euro (-6,1%). L’anno scorso la pressione fiscale ha toccato comunque valori decisamente più consistenti di quelli registrati nel 2011, con un incremento di 11,4 miliardi di euro su base annua (+30,2%). Lo rileva una ricerca del Centro Studi ImpresaLavoro su elaborazione di dati della Corte dei Conti e di Confcommercio.

minori

I dati del 14 giugno 2017 – Migranti

Arrivano a bordo dei barconi attraversando il Mediterraneo, in cerca di un futuro migliore. Completamente soli, senza un adulto di riferimento che possa pensare a loro. Dal gennaio 2011 al dicembre 2016 in Italia sono sbarcati 62.672 minori non accompagnati. Il loro numero è cresciuto di sei volte rispetto ai 4.209 arrivi del 2011. L’anno scorso ben un migrante su 6 giunto sulle coste italiane era un minore solo. Nel 2016 ne sono arrivati 25.846. Un minore straniero non accompagnato su sei ha meno di 14 anni . Ragazzi e ragazze vittime di abusi, povertà e sofferenze indicibile.

L’atlante dei minori stranieri non accompagnati di Save the Children è consultabile qui: https://www.savethechildren.it/atlante-minori-stranieri-non-accompagnati-in-Italia

Fondi-pensione (1)

I dati dell’8 giugno 2017 – Pensioni

Avvicinare il tema delle pensioni , farlo poi a ridosso delle scadenze fiscali, significa dare la stura alle domande degli ascoltatori e alle soluzioni che ciascuno immagina come praticabili, significa addentrarsi nel racconto della vita lavorativa di ciascuno. E’ quello che cercheremo di fare oggi come ci chiede Mario, la nostra Vivavoce con gli interlocutori giusti per avere risposte alle questioni più complessive: la differenza dell’assegno medio tra uomo-donna, quota 41, i lavori usuranti, i precoci, l’ape social e i fondi pensioni.

http://www.covip.it presentazione relazione Covip su Fondi pensione

Toto_Riina_Ftg_6

I dati del 7 giugno 2017 – Totò Riina

Totò Riina non è un detenuto normale: bisogna sottolineare che questo vecchio Corleonese è ancora il capo di Cosa Nostra” questo scrivo il giornalista de L’Espresso Lirio Abbate nostro ospite in studio per ragionare sui contenuti della sentenza 27766 del 2017 pubblicato il 5 giugno con la quale ha ordinato l’annullamento della sentenza del tribunale di sorveglianza di Bologna che aveva negato un anno fa circa la sospensione della pena per Totò Riina o gli arresti domiciliari in considerazione della sue condizioni di salute. Ora il Tribunale di Bologna all’inizio di luglio 2017 dovrà verificare nuovamente la situazione. Totò Riina proprio oggi ha partecipato sdraiato su una barella e collegato in videoconferenza all’udienza prevista per il processo sulla strage del treno 904

A questo sito la sentenza http://www.cortedicassazione.it

parigi-clima-2015

I dati del 6 giugno 2017 – Clima

il singolo gesto di ognuno di noi vale tanto quanto i mega accordi che vengono presi: in pochi campi questo è vero come in quello ambientale. La tutela la salvaguardia la conservazione la vita della terra dipendono da ciò che ciascuno di noi fa o non fa: sia buttare la plastica con la plastica sia votare per quello o questo candidato.  Dopo la giornata mondiale per l’ambiente – “la portata globale della sfida non deve diventare un alibi per l’inezia o il rinvio” è l’ammonimento di Sergio Mattarella, inizia oggi una settimana densa di appuntamenti che si concluderà con il G7 dell’ambiente a Bologna il prossimo fine settimana: tutto inutile dopo la decisione di Trump?

Dati:

http://www.minambiente.it/    per iniziative G7

https://www.kyotoclub.org  per dati sul riscaldamento climatico